Brigata Casale

 

 (11° e 12° Fanteria)

 Sede dei reggimenti in pace: 11° Fanteria, Forlì; 12° Fanteria, Cesena.

 Distretti di reclutamento: Arezzo, Barletta, Benevento, Campobasso, Como, 
Ferrara, Macerata, Massa, Napoli, Novara, Pavia, Siracusa, Trapani.

 

 

ANNO 1915.

      La brigata Casale all’inizio della guerra ha l’arduo compito di espugnare il Podgora, e quivi i due reggimenti combattono ininterrottamente per 14 mesi, riuscendo, nella 6a battaglia, a conquistare l’aspro e forte pilastro della testa di ponte di Gorizia.
     Entrata in azione con la 12a divisione, la brigata Casale, avanzando in direzione delle alture del Podgora, l'8 giugno alle ore 15 perviene alle pendici di esso e a ridosso delle prime case di Lucinico. Negli ultimi giorni del mese e nei primi di luglio ( Ia battaglia dell'Isonzo 23 giugno-7 luglio) assalta più volte le trincee nemiche, saldamente presidiate e munite di reticolati solidissimi. Non può raggiungere alcun decisivo risultato, per la pronta ed efficace reazione del nemico, e per l’impossibilità di rimuovere i robusti reticolati che formano una barriera inespugnabile davanti alle linee avversarie, forti di tiratori e di mitragliatrici, appostate in modo da battere con tiri incrociati tutto il terreno di attacco.
     I tentativi, sempre sanguinosi, sono rinnovati con pari tenacia e ardimento, nella 2a battaglia dell’Isonzo (18 luglio - 3 agosto); durante la quale, dopo fieri ed aspri combattimenti, i fanti della Casale si portano a pochi metri dai reticolati avversari.
     Il loro accanimento culmina nella dura e lunga lotta combattuta nella 3a e 4a battaglia (18 ottobre - 4 novembre, 10 novembre - 5 dicembre), lotta estremamente difficile sostenuta con costante ardimento, benché in condizioni di terreno e di clima avverse e contro linee di formidabili trinceramenti. Il Podgora infatti, come il Sabotino, costituiva uno dei due fortissimi sostegni della testa di ponte di Gorizia, ed era stato già da tempo fortificato e reso quasi inespugnabile dagli austriaci, che a tali posizioni annettevano la maggiore importanza; su di esse avevano anche predisposto un violento fuoco di sbarramento e di repressione, che si scatenava istantaneamente ogni qualvolta si pronunziava un nostro attacco.
     Il 18 ottobre, ripresa l’offensiva contro la testa di ponte di Gorizia e contro il S. Michele, i reggimenti della brigata Casale, partendo dalle loro posizioni alle falde del Podgora, sostenendosi a vicenda e talora integrandosi e confondendosi nella lotta, avanzano lentamente, ma irresistibilmente sui trinceramenti nemici: superano una prima linea che difendono con incrollabile tenacia dagli attacchi avversari, il 22 espugnano la seconda linea; il 28, a prezzo di grandi sacrifici, attaccano la terza, che, dopo quattro giorni di lotta accanita, resa particolarrnente esasperante dall' imperversare di una tremenda bufera di pioggia, vento e nevischio, cade in nostro potere.
     Davanti alla quarta linea nemica i nostri ristanno e, a malgrado dei tentativi d'irruzione degli austriaci, respinti in furiosi corpo a corpo, e degli intensi bombardamenti sopportati con rara abnegazione essi si rafforzano, nell’attesa di potere presto riprendere, con eguale slancio, l’assalto. Le loro perdite sono gravi, il cattivo tempo, ed il freddo intenso aumentano i loro disagi, il fango inutilizza le armi, ma i bravi fanti della Casale rimangono saldi di fronte ai furiosi contrattacchi sferrati dal nemico nelle notti sul 7 e sul 10 novembre e non cedono neppure un palmo del terreno, così a caro prezzo e faticosamente conquistato.
     L’11 novembre, pur perdurando le sfavorevoli condizioni di tempo e di terreno, i battaglioni della Casale assaltano la quarta linea nemica. L’azione pronta ed energica, è magnifica: le trincee aversarie sono espugnate e sorpassate fino al Vallone dell’acqua, ove il nemico abbandona oltre 600 cadaveri. Nè qui si arresta l’azione dei nostri, che, attaccando sempre con maggior lena, il 19 e 20 tolgono agli austriaci la quinta e sesta linea e si portano quindi a contatto dei reticolati avversari sull’alto del Calvario (q. 184) e del Podgora. Quivi in trincea, sotto le continue offese del nemico e in mezzo al fango prodotto dalle persistenti pioggie, la brigata resta fino alla fine di dicembre. Nei primi di gennaio del nuovo anno, dopo sette mesi di lotta ininterrotta, lascia quelle posizioni sulle quali ritornerà presto a rinnovare la gloria e l‘eroismo che hanno fruttato ai suoi reggimenti la medaglia d’oro al valor militare. Passa quindi a riposo presso Pradis e Villanova dell'Isonzo per riordinarsi. Nelle due ultime battaglie la brigata ha avuto fuori combattimento 2822 uomini di truppa e 86 ufficiali.

ANNO 1916.

      Alla fine di gennaio essa è di nuovo in linea sul Podgora e vi rimane per circa un mese; vi ritorna poi il 22 marzo e non se ne allontana che il 12 agosto, dopo avere definitivamente strappato al nemico quelle forti e importanti posizioni, guadagnata la riva opposta dell'Isonzo, e messo piede in Gorizia redenta.
     Nell’attacco della testa di ponte di Gorizia, alla brigata, schierata per ala col 12° contro il Podgora e l’11° contro il Calvario, sono assegnati, come primo obbiettivo, l’espugnazione di questo forte pilastro e il raggiungimento della riva sinistra dell'Isonzo.
     Nella mattinata del 6 agosto le nostre artiglierie aprono con estrema violenza il fuoco contro le difese nemiche; alle ore 16 l'11° scatta con balzo travolgente e, vinte successive accanite resistenze, riesce, all'imbrunire, a superare le difese di cresta del Calvario ed a discendere il versante orientale del monte fino al villaggio di Podgora. Il nemico tenta, contrattaccando violentemente, di contrastargli l’avanzata e da “Tre Croci” e dalla “Cappelletta” ne ostacola in tutti i modi il movimento. Alle ore 17 viene dato ordine al 12° di avanzare. Al 12° fanteria era stato affidato l’attacco di q. 240 (Podgora) e doveva subordinare la propria azione ai risultati dell’11° fanteria; esso perciò attacca risolutamente la Cappelletta e le Tre Croci riuscendo a metter piede nelle prime trincee di dette posizioni. La testa di ponte di Gorizia intanto incomincia a crollare dinanzi agli irresistibili attacchi del VI Corpo d’Armata italiano ed il giorno 7 l’unica speranza austriaca è riposta nel contrattacco che le truppe del Podgora debbono sferrare contro il Calvario per ristabilire, in quel tratto, la situazione e mantenere ancora una piccola occupazione sulla sinistra del fiume. Accanitamente contrattaccano alle ore 21 del giorno 7 i battaglioni austriaci del Podgora, ma le truppe della Casale resistono tenacemente costringendo il nemico a ripassare il fiume e lasciare quelle forti posizioni che avevano visto 14 mesi di aspra e sanguinosa lotta. Durante i tre giorni di combattimento erano caduti nelle mani della brigata Casale 2000 prigionieri, oltre ad un ricco ed abbondante bottino di guerra.
     La brigata Casale proseguendo nella sua avanzata ed essendo stati i ponti dell’Isonzo interrotti, versa le ore 15 dell’8 agosto, con alcuni reparti del II e tutto il I battaglione dell’11° passa a guado l'Isonzo ed occupa la riva sinistra del fiume.
     Quindi il 10 e l’11 agosto muove all’assalto delle alture di S. Marco e di quelle a sud-est di S. Andrea (Gorizia), raggiungendo la linea del Vertojbica, ove è arrestata dalla vivace resistenza nemica, anche da fortissimi ostacoli di vario genere che non è possibile rimuovere, e dalla forte linea di difesa da tempo organizzata.
     Il giorno 12 agosto la brigata Casale, si raccoglie per riordinarsi nella zona di Subida e Pradis. Trascorsovi appena un mese ritorna in linea l'11 settembre e vi rimane fino al 4 novembre, prendendo parte alla 7a, 8a e 9a battaglia ed avendo sempre come obbiettivo le alture ad oriente del Vertojbica.
     Nella 7a battaglia (14-18 settembre), la brigata, schierata per ala tra Vertojbica e Merna, agisce solo dimostrativamente sul detto fronte; nell'8a battaglia attacca la q. 86 (est di Vertojba) senza però giungere a conquistarne la posizione.
     Né miglior fortuna arride alla brigata Casale nella 9a battaglia (31 ottobre - 4 novembre), durante la quale i suoi battaglioni danno l’assalto alle colline (q. 88 - q. 76) ad oriente del Vertojbica per poter aprire il passo verso Biglia. La vigilanza del nemico, le sue pronte reazioni e soprattutto le condizioni del terreno, reso impraticabile, impediscono ogni progresso. Solo la 6a compagnia del 12° può, il 31 ottobre, occupare un elemento di trincea nemica, sulla quale si batte animosamente resistendo a più contrattacchi. Alla fine però è costretta a ripiegare; ed ugual sorte tocca il 3 novembre al III battaglione del 12° penetrato anch’esso con un energico attacco in un tratto di trincea austriaca, catturandovi alcuni prigionieri.
     Il 4 novembre, cessate le operazioni, la brigata Casale si riunisce, nella zona di Villanova dell'Iudrio e Medeuzza e vi trascorre un periodo di riordinamento fino al 22 dicembre, giorno in cui viene inviata nella zona di Kambresco perché assegnata alla 7divisione.

ANNO 1917.

      L’anno 1917 è un periodo molto tranquillo per la brigata Casale.
     Rimasta nelle trincee tra Doblar e Canale fino al 25 gennaio, ritorna alla fine di febbraio dopo un breve periodo di riposo nella zona di Buttrio, a far parte della 12a divisione; passa quindi nella zona Breganze-Fara Vicentino, ove trascorre tutto il mese di aprile. Il I° maggio, lasciato un reggimento a Lugo, in riposo, è con l‘altro in linea sull’altipiano di Asiago, nel tratto Ghelpach – Cesuna - Casera Magnaboschi.
     Nell’offensiva dei Corpi d'Armata laterali (XX e XXII) contro le posizioni dell’Ortigara e di M. Zebio, la brigata dall'8 al 20 giugno ha il solo compito dimostrativo di tenere il nemico, spingendo audaci esplorazioni fino all'Assa, sotto la minaccia di un imminente attacco contro la linea Castelletto – Rotzo.
     Durante la ritirata dell’ottobre la brigata Casale ha tre battaglioni in prima linea dal Fosso Stella a M. Cengio e quattro (compreso quello complementare) a C. Magnaboschi, ove fino al dicembre non si manifesta altra attività che quella dell’artiglieria e di numerose pattuglie spinte verso il fondo Assa, a C. Ambrosini, a Cima Tre Pezzi.
     Il 22 dicembre la 7a compagnia dell’11° irrompe di sorpresa nell’appostamento nemico di C. Ambrosini e Case Rosse e cattura 22 nemici e una mitragliatrice. Il 28 l’irruzione è ripetuta con felice esito, dal I battaglione dello stesso reggimento.
     L’anno si chiude e la brigata resta sulle stesse posizioni, non cessando dal molestare e tenere continuamente in allarme l’avversario con ardite ricognizioni, specie da parte del 12° fanteria verso Pedescala (V. d'Assa – Astico).

ANNO 1918.

      Nell’anno 1918 la brigata rimane sull'altipiano di Asiago, nelle stesse posizioni fino al 6 aprile, giorno in cui, sostituita in linea dalla 5a brigata bersaglieri, si porta nella zona Chiuppano – Carrè, per riordinarsi.
     Vi rimane due mesi circa e il 7 giugno ritorna in linea, schierandosi con l’11° da Punta Corbin a “Le Fratte” e con l’altro reggimento a Treschè Fondi - M. Panoccio - M. Belmonte.
     Durante la grande battaglia del giugno, essa svolge solo un’azione dimostrativa avendo gli austriaci limitato su quel fronte la loro attività a semplici tiri di artiglieria.
     Dal 26 agosto ai primi di ottobre la brigata Casale è a riposo nella zona Carrè - Zanè; il 3 di ottobre, essendo l’intera 12a divisione di cui fa parte, passata nella zona Cittadella - Camposampiero alla dipendenza della 9a Armata, la Casale si accampa tra S. Martino Lupari e S. Andrea del Musone; il 21 si trasferisce a Montebelluna e il 24, giorno in cui si inizia la nostra ultima offensiva, si sposta a Volpago, pronta ad entrare in azione.
     Il 29 mattina a monte di Nervesa l'11° passa il Piave e sosta tra Fontigo e Sernaglia; all’imbrunire anche il 12° oltrepassa il fiume: l’ intera brigata si riunisce nella zona di Barbisano. Il 30 raggiunge S. Pietro di Feletto e il I° novembre è a Lago, ove viene fermata dall’avvenuto armistizio.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D’ORO.

 Alle Bandiere dei Reggimenti della Brigata Casale (11° e 12° Fanteria):

      “Con mirabile valore e saldezza esemplare irruppero in ben sette Linee di trincee nemiche sul Podgora (Gorizia), vi resistettero con indomita energia a violenti e rinnovati contrattacchi e ne conquistarono saldamente le pendici occidentali, raggiungendo la dorsale del Calvario (ottobre – dicembre 1915). Nelle operazioni che condussero alla presa di Gorizia (6 - 12 agosto 1916) confermarono le prove di valore precedentemente date”.

(Boll. Uff., anno 1920, dip. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

 

BOLLETTINO DI GUERRA N. 442 ( 9 agosto 1916, ore 16).

      Oggi le nostre truppe sono entrate in Gorizia.
     Già nella mattinata di ieri, dopo intenso concentramento di fuoco delle artiglierie, le nostre fanterie avevano completata la conquista delle alture di Oslavia e di Podgora, spazzandone gli ultimi riparti avversari che vi erano annidati. Trincee e caverne furono trovate colme di cadaveri nemici: ovunque, armi, munizioni e materiali di ogni specie abbandonati dall’avversario in rotta completa.
     Sull'imbrunire, riparti della brigata Casale e Pavia passavano a guado l'Isonzo di cui, il nemico aveva in parte fatto saltare i ponti, e si rafforzavano sulla riva sinistra. Una colonna di cavalleria di bersaglieri ciclisti era tosto lanciata oltre il fiume all’inseguimento. Con alacre opera, le instancabili truppe del genio sotto il tiro delle artiglierie avversarie gittavano i ponti e riattavano quelli danneggiati dal nemico.
     Sul Carso, furono ieri respinti nuovi attacchi nemici contro le cime del M. S. Michele ed espugnati altri trinceramenti nei pressi dell’abitato di S. Martino.
     Il numero complessivo dei prigionieri sinora accertato supera i 10.000, ma altri continuano ad affluire nelle stazioni di concentramento. Non è stato ancora possibile verificare l’entità del bottino di guerra, che risulta enorme.

                                                                                                                                        Generale CADORNA

UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte

11° Reggimento Fanteria.

1 Maggiore Fenzi Carlo Brescia Osped. da c. 024 Cormons 30-07-1915
2 Id. Ossella Ettore Odalengo (Alessandria) Podgora 19-11-1915
3 Capitano Del Gaudio Modesto Roma Id. 12-06-1915
4 Id. Gatti Achille Torino Savogna (Gorizia) 23-09-1916
5 Id. Lo Moro Domenico Monteleone Calabro Podgora 19-11-1915
6 Id. Origlia Gustavo Nocera Inferiore Osped. da c. 024 Cormons 24-07-1915
7 Tenente Adinolfi Ugo Eboli (Salerno) Podgora 20-07-1915
8 Id. Angeletti Angelo (d.) Forlì Id. 04-11-1915
9 Id. Cangini Edgardo Volterra (Pisa) Id. 09-06-1915
10 Id. Mancini Luigi Frascati (Roma) Id. 01-04-1916
11 Id. Raggi Decio Sogliano al Rubicone (Forlì) Osped. da c. 024 Cormons 24-07-1915
12 Id. Serra Renato Cesena (Forlì) Podgora 20-07-1915
13 S. Ten. Amato Carlo Milano Id. 20-01-1916
14 Id. Arezio Aldo Palermo Calvario 06-08-1916
15 Id. Belcastro Bara Fernando S. Antimo Osped. da c. 107, Capriva 19-02-1918
16 Id. Biagi Pietro Udine Podgora 23-11-1915
17 Id. Bisazza Agostino Messina Merna 14-09-1916
18 Id. Caroncini Alberto Roma Podgora 03-11-1915
19 Id. Carusi Pietro Guglionesi (Campobasso) Id. 02-11-1915
20 Id. Cecchini Gustavo Montegallo 12a Sez. Sanità, Valisella 02-02-1916
21 Id. Cinque Gino Firenze Podgora 20-07-1915
22 Id. Conte Raffaele Montaguto (Avellino) Id. 24-11-1915
23 Id. Corda Manlio (med.) Calangianus (Sassari) Id. 21-07-1915
24 Id. Coselli Rinaldo Genova Id. 30-12-1915
25 Id. Foderaro Giovanni Cortale Calvario 06-08-1916
26 Id. Forzano Federico Gioiosa Marea (Messina) Podgora 19-07-1915
27 Id. Fronterotta Gabriele Scanno (Aquila) Id. 19-11-1915
28 Id. Guzzi Enrico Canegrate (Milano) Id. 23-11-1915
29 Id. Lustrissimi Giuseppe Gabiano (Alessandria) Sabotino 28-10-1915
30 Id. Magrelli Edgardo Sarsina (Forlì) Podgora 22-11-1915
31 Id. Manno Lipari Mariano Alcamo (Trapani) Id. 20-11-1915
32 Id. *Manno Vincenzo (disperso) Serra S. Bruno (Catanzaro) Vodil 10-10-1916
33 Id. Mombello Cesare S. Remo 12a Sez. Sanità, Valisella 11-11-1915
34 Id. Monticone Giovanni Torino Podgora 24-07-1915
35 Id. Morrone Nicola Guglionesi (Campobasso) Id. 05-11-1915
36 Id. Pericoli Francesco Visso (Macerata) Id. 10-06-1915
37 Id. *Piantanida Davide Luzzogno (Novara) Osp. mil. Verona 10-01-1916
38 Id. Quaresima Nicola S. Vito Romano (Roma) Podgora 23-11-1915
39 Id. Reposseno Felice Carcare (Genova) 12a Sez. Sanità, Valisella 11-11-1915
40 Id. Ricci Arrigo Portico R. Podgora 09-06-1915
41 Id. Rossotti Carlo Torino Id. 11-11-1915
42 Id. Samengo Ugo Rosario S. Fè Id. 07-08-1916
43 Id. Senni Dino Cesenatico (Forlì) Id. 07-11-1915
44 Id. Tani Giorgio Ferrara Id. 11-11-1915
45 Id. Tasseroli Emilio Saluzzo Id. 12-11-1915
46 Id. Toro Giuseppe Roma Id. 02-11-1915
47 Id. Tuninetti Alessandro Savigliano (Cuneo) Id. 18-11-1915
48 Id. Capannari Francesco Jesi (Ancona) Id. 24-05-1916
49 Id. Gazzone Giuseppe Milano Id. 11-11-1915
50 Id. Lavagna Giovanni Carentino (Alessandria) Casa Ambrosini, Asiago 29-01-1918
51 Aspiran. Pecci Gregorio Verucchio (Forlì) Osped. da c. 107, Capriva 10-07-1916
52 Id. Ragazzini Renato Forlì Podgora 24-05-1916

Ufficiali morti per malattia.

1 Maggiore Frattini Renzo Orvieto Forlì 30-03-1917
2 Tenente Catuogno Antonio Ventotene Osp. Alessandria 24-08-1918
3 S. Ten. Chiriaco Francesco Catanzaro Osp. da c. 240 09-10-1918

12° Reggimento Fanteria.

1 Maggiore Cutri Luigi S. Eufemia Podgora 30-11-1915
2 Id. Monetti Ernesto Napoli Id. 02-11-1915
3 Capitano De Simone Lorenzo Caserta 12a Sez. Sanità, Valisella 04-04-1916
4 Id. Rebosio Beniamino Milano Lucinico 25-10-1915
5 Id. Rizzelli Alfredo Maglie (Lecce) Podgora 30-06-1916
6 Id. Sormani Giuseppe Bologna Id. 06-08-1916
7 Id. Viganò Carlo Milano 12a Sez. Sanità, Valisella 27-03-1916
8 Tenente Mariotti Jak (disp.) Firenze Vertojba 31-10-1916
9 S. Ten. Bagnoli Paolo S. Pietro in Casale (Bologna) Id. 06-10-1916
10 Id. Beruti Cesare Genova Id. 22-10-1916
11 Id. Bocchialino Fabio Parma Podgora 19-02-1916
12 Id. Borazzini Sedulio Cava de Tirreni (Salerno) Vertojba 11-10-1916
13 Id. Canilli Ferruccio Rovigo Podgora 02-11-1915
14 Id. Carcassi Giuseppe Civitavecchia Id. 26-10-1915
15 Id. Carnesi Giuseppe Piana dei Greci (Palermo) Ospedale da c., Cormons 21-07-1915
16 Id. Cavalieri Giuseppe Mesagne (Lecce) Podgora 23-11-1915
17 Id. Coppola Gherardo Montevarchi (Arezzo) Id. 02-11-1915
18 Id. Cosmo Genesio Polcenigo (Udine) Vertojba 15-09-1916
19 Id. Curcio Sebastiano Modica (Siracusa) Podgora 01-11-1915
20 Id. Fantini Antonio Cesena 12a Sez. Sanità, Valisella 01-11-1915
21 Id. Ferrari Arrigo Formigine (Modena) Podgora 28-11-1915
22 Id. Figoli Gualtiero Osimo (Ancona) Mossa 26-10-1915
23 Id. Gera Ferruccio Venezia Podgora 06-08-1916
24 Id. Gomerz Luigi Napoli Id. 02-11-1915
25 Id. Grasso Giovanni Colle Santina (Benevento) Valisella 11-07-1916
26 Id. Guidotti Tommaso Modena Podgora 03-11-1915
27 Id. Lista Angelo Casal Velino (Salerno)  San Lorenzo di Mossa 03-06-1916
28 Id. Magione Giuseppe Giovinazzo (Bari) Vertojba 10-10-1916
29 Id. Maria Antonio Leonforte (Catania) Podgora 20-11-1915
30 Id. Marra Antonio Napoli Podgora 20-07-1915
31 Id. Merlo Scipione Cornuda Lucinico 07-04-1916
32 Id. Migliacci Emilio (dis.) Cortona Podgora 06-08-1916
33 Id. Nazzaro Clemente Alberona (Foggia) Vertojba 02-11-1916
34 Id. Neri Filippo Faenza Podgora 20-07-1915
35 Id. Pascucci Silvio Gambettola (Forlì) Lucinico 10-06-1915
36 Id. Persichetti Giulio Torino di Sangro (Chieti) Podgora 21-07-1915
37 Id. Pierucci Mario Aquila Id. 19-07-1915
38 Id. Pintaura Manlio Napoli Lucinico 10-06-1915
39 Id. Romerzi Achille Torino Podgora 23-07-1916
40 Id. Rossi Giovanni Civitella Osped. da c. 024, Cormons 21-07-1915
41 Id. Soldano Cesare Girgenti Podgora 20-07-1915
42 Id. Spinelli Attilio Latiano (Lecce) Id. 02-11-1915
43 Id. Vitti Antonio Monopoli (Bari) Id. 06-08-1916
44 Id. Zoli Giuseppe Faenza Id. 30-06-1915
45 Id. Zorze Cesare Bologna Lucinico 28-10-1915
46 Aspiran. Banci Silvio Carmignano Podgora 24-10-1915
47 Id. Carboni Francesco Roma Lucinico 20-11-1915
48 Id. Fedozzi Renato S. Possidonio (Modena) Podgora 30-11-1915
49 Id. Marcelletti Marcello Macerata Punta Corbin 31-01-1918
50 Id. Minasso Giovanni Torino Vertojba 01-11-1916
51 Id. Nigra Giovanni Id. Id. 01-10-1916
52 Id. Notaro Pietro Galatina (Lecce) Piave 30-10-1918
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

 11° REGGIMENTO FANTERIA.

 Soldato CUCCHIARI GIOVANNI, da Forlì:

      “Costante, fulgido esempio di valore e di tenacia, incaricato, con altri, del taglio dei reticolati nemici, si dirigeva verso i reticolati stessi con indomito coraggio e ne iniziava il taglio, servendosi delle pinze. Fatto segno, da vicino, a violento fuoco, che gli spezzava le pinze fra le mani, si manteneva calmo e saldo al proprio posto, finché non gli fu ordinato di arretrarsi. Dopo circa un'ora, pur sapendo che l'avversario era sempre vigile, usciva con un'altra pattuglia a ritentare la pericolosa operazione, e primo fra tutti con impareggiabile ardimento, raggiungeva i reticolati, togliendo dagli stessi un campanello d'allarme. E benché non ancora raggiunto dai compagni, iniziava nuovamente ed intrepidamente il taglio dei fili e continuava nel suo eroico tentativo, finché colpito da una nutrita scarica di fucileria nemica vi lasciava gloriosamente la vita”. - Podgora, 24 giugno 1915.

(Boll. Uff., anno 1919, disp. 55).

 Tenente compl. RAGGI DECIO, di Sogliano al Rubicone (Forlì):

      “Nobilissimo esempio di mirabile eroismo, sotto il grandinare dei proiettili, superate le fortissime insidiose difese avversarie, si slanciava primo sulla trincea nemica, e, ritto su di essa, sfidando la morte pur di trascinare i suoi soldati all'audace conquista, li incitava e li incuorava invocando le tradizioni della forte Romagna, e, colpito a morte, nel sacrificare la generosa vita alla Patria li spronava ancora a compiere l'impresa valorosa, si chiamava beato della sua sorte ed inneggiava al glorioso avvenire d'Italia”. - 19 luglio 1915.

(Boll. Uff., anno 1915, disp. 66).

MILITARI DECORATI CON L’ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

 BRIGATA CASALE

 FEDELE GIUSTO, colonnello brigadiere – cavaliere – Basso Isonzo, 1915-16; Altopiano di Asiago, 3 novembre 1917.

TISCORNIA LUIGI, maggiore generale – uffiziale – Vertoibizza, 12 settembre – 3 novembre 1916.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

 11° Regg, Fanteria: Ufficiali, n. 49 — Truppa, n. 67; 

12° Regg. Fanteria: Ufilciali, n. 40 — Truppa, n. 35. 

MEDAGLIA DI BRONZO.

 11° Regg. Fanteria, n. 190 — 12° Regg. Fanteria, n. 117.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

 Magg. gen. MARCHI Francesco, dal 24 maggio al 6 giugno 1915.

Magg. gen. MANFREDI EMMANUELLI Vittorio, dal 14 giugno 1915 al 3 settembre 1915.

Magg. gen. TISCORNIA Luigi, dal 4 settembre 1915 al 10 marzo 1917.

Colonnello brig. ISNALDI Antonio, dal 5 marzo 1917 al 16 maggio 1917.

Colonnello brig. FEDELE Giustino, dal 24 maggio 1917 al 14 settembre 1917.

Colonnello brig. BENCIVENGA Roberto, dal 14 settembre 1917 al 6 ottobre 1917.

Colonnello brig. FEDELE Giustino, dal 10 ottobre 1917 al termine della guerra.

 COMANDANTI DELL’ 11° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello RAVELLI Agostino, dal 24 maggio 1915 al 5 febbraio 1916.

Colonnello BOVERI Vincenzo, dal 5 febbraio 1916 al 25 agosto 1917.

Colonnello SACCOMANI Giuseppe, dal 25 agosto 1917 al 17 ottobre 1917.

Colonnello GAVIGLIO Lelio, dal 25 ottobre 1917 al 5 marzo 1918.

Colonnello FABRE Giorgio, dal 18 marzo 1918 al termine della guerra.

 COMANDANTI DEL 12° REGGIMENTO FANTERIA.

 Colonnello BERTONE Camillo, dal 24 maggio 1915 al 19 giugno 1915.  

Colonnello MATTARELLI Augusto, dal 19 giugno 1915 al 30 novembre 1915 (ferito).

Colonnello POZZI Domenico, dal 14 dicembre 1915 al 21 dicembre 1915 (ferito).

Ten. colonnello ZABERT Giuseppe, dal 23 dicembre 1915 al 9 agosto 1916.

Colonnello PASQUALE Nicola, dal 12 agosto 1916 al 28 luglio 1918.

Colonnello CANZANO Giuseppe, dal 28 luglio 1918 al termine della guerra.

 

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

 

11° REGGIMENTO FANTERIA.

I° battaglione

Grado

Casato e Nome

Data di assunzione

Data di Cessazione

Annotazioni

Ten. Col. Thermes Attilio 24/05/15 07/10/15  
Maggiore Ossella Ettore 11/10/15 19/11/15  Caduto sul campo
1° Capit. Clementi Attilio 19/11/15 26/02/16  
Ten. Col. Damele Guido 27/02/16 al termine della guerra.  

II° battaglione

Maggiore Boveri Vincenzo 24/05/15 26/07/15 Ferito 
Id. Fenzi Carlo 27/07/15 30/07/15 Caduto sul campo
Id. Cabiati Vincenzo 11/08/15 26/09/15  
Id. Frigerio Pietro 17/10/15 25/12/15  
Id. Marchetti Luigi 26/12/15 14/04/16  
Id. Pedemonte Alessandro 16/04/16 20/09/16  
Id. Sannia Attilio 17/07/17 al termine della guerra  

III° battaglione

Ten. Col. Veronesi Vittorio 24/05/15 21/08/15  
Id. Toti Federico 25/08/15 09/12/16  
Maggiore Amante Alberto 24/01/17 05/03/17  
Id. Baraca Josto 20/03/17 al termine della guerra  

12° REGGIMENTO FANTERIA.

I° battaglione

Ten. Col.  Offredi Giuseppe 24/05/15 26/10/15 Ferito.
Maggiore Manetti Ernesto ................ 02/11/15 Caduto sul campo.
Id. Cutri Luigi nov. 1915 30/11/15 Id. 
Id. Goiran Antonio genn. 1916 11/08/16 Ferito.
Id. Bracciaferri Amedeo 14/08/16 01/11/16 Id. 
Id. Simone Stefano 01/11/16 30/07/17  
Id. Bortolotti Domen 04/10/17 06/10/18  
Capitano Guarino Giuseppe 07/10/18 al termine della guerra  

II° battaglione

Ten. Col. Luchini Garibaldi 24/05/15 25/06/15 Ferito 
Capitano Santangelo Giuseppe 25/06/15 08/11/15  
Ten. Col. Cabiati Ernesto 09/11/15 15/11/16  
Id. Marogna Alfredo 25/03/17 11/09/17  
Id. Narra Osvaldo 01/11/17 al termine della guerra  

III° battaglione

Maggiore Galliani .............. 24/05/15 dicem. 1915  
Id. Santangelo Giuseppe 26/02/16 11/06/17  
Ten. Col. Giarrizzo Francesco 30/12/17 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 13 agosto (S. Maria la Longa - Trivignano - Chiopris - Medea - Alture di Podgora - Ovest di Lucinico - Posizioni del Podgora).

Dal 24 agosto al 31 dicembre (Pendici ovest alture del Podgora - Pubrida e Valisella - Vetta del Calvario - q. 240 - Naso di Lucinico).

 Anno 1916

Dal 1° al 3 gennaio (Pendici ovest delle alture di Podgora - Pubrida e Valisella - Vetta del Calvario - q. 240 - Naso di Lucinico).

Dal 15 al 18 gennaio (Medana).

Dal 29 gennaio al 25 febbraio (Trincee di Podgora - q. 240 - Tre Croci Calvario - Lucinico - Vallone dell'Acqua - Pubrida - Valisella).

Dal 22 marzo al 12 agosto (Trincee del Grafenberg - q. 12 del settore di Monfalcone (soltanto il I°/II°) - Zona del Calvario - Podgora - q. 240 - Linea di Vertojbica - Gorizia).

Dal 11 settembre  al 5 novembre (Vertojbica - Merna - Trincee bassa Vertojbica).

Dal 23 al 31 dicembre (Zona di Kambresco).

 Anno 1917

Dal 1° al 25 gennaio (Kambresco - Canale - Doblar).

Dal 1° maggio al 1° luglio (Altipiano d'Asiago - Zona Ghelpac - Casera Magnaboschi - Val del Barenthal).

Dal 2 luglio al 31 dicembre (Tratto Cima Tre Pezzi - Fosso Stella - Malga Cava - Cengio - C. Magnaboschi - Val Campomulo - Valletta Nos).

 Anno 1918

Dal 1° al 6 aprile (Altipiano d'Asiago).
 
Dal 6 giugno al 26 agosto (Altipiano di Asiago).

Dal 24 ottobre al 4 novembre (Nervesa - Barbisano - S. Pietro di Feletto - Lago).

 Anno 1915

Dal 14 al 23 agosto (Pradis).

 

 

 

 

 Anno 1916

Dal 4 al 14 gennaio (Baraccamenti di Villanova dell'Judrio e di Pradis).

Dal 19 al 28 gennaio (Baraccamenti di Villanova dell'Judrio e di Pradis).

Dal 26 febbraio al 21 marzo (Baraccamenti di Villanova dell'Judrio e di Pradis).

Dal 13 agosto al 10 settembre (Subida - Pradis - Zona di S. Andrea - Savogna).

Dal 6 novembre al 22 dicembre (Zona di Villanova dell'Judrio - Medeuzza).

 

 



 Anno 1917

Dal 26 gennaio al 30 aprile (Dugo - Pusno - Val Kamenca - Kamno - Log di Cezsoca - Gorizia - Buttrio - Manzano - Zona Breganze - Fara Vicentina).

Dal 20 giugno al 1° luglio (Alloggiamenti di Calvene: soltanto due battaglioni del 12° ).

 

 Anno 1918

Dal 7 aprile al 5 giugno ( Chiuppano - Carrè).

Dal 27 agosto al 23 ottobre (Chiuppano - S. Martino di Lupari - S. Andrea di Musone - Zona Montebelluna - Volpago).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

/

/

9

Anno 1916

9

18

2

12

Anno 1917

8

25

3

5

Anno 1918

6

6

3

26

TOTALI Mesi 31 e giorni 19 Mesi 9 e giorni 22
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 11° REGGIMENTO 12° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915

Podgora (5 - 22 giugno)

4

5

/

21

262

/

2

2

/

17

120

5

1a battaglia dell'Isonzo (23 giugno – 7 luglio)

/

2

/

10

75

/

1

4

/

19

117

16

Podgora (8 - 17 luglio)

/

1

/

3

30

/

/

1

/

4

15

1

2battaglia dell'Isonzo (18 luglio – 3 agosto)

9

13

/

67

230

/

7

11

/

37

237

24

Podgora (11 agosto - 17 ottobre)

/

/

/

7

37

/

/

1

/

2

9

/

3e 4battaglia dell'Isonzo (18ottobre – 5 dicembre)

23

30

5/5

193

1385

144

19

5

4/4

154

734

126

Podgora (6 - 31 dicembre)

1

3

/

18

76

/

/

1

/

23

58

/

Totale anno 1915 37 54 5/5 319 2095 144 29 25 4/4 256 1290 172
 
1916
Podgora (1° gennaio - 5 agosto)

6

5

/

71

275

3

8

3

1/1

53

153

/

Battaglia di Gorizia (6 - 12 agosto)

3

27

1/1

70

538

77

4

18

1/1

93

399

138

Vertoiba (18 agosto - 8 ottobre)

2

6

/

13

74

/

3

/

/

23

101

/

8a battaglia dell'Isonzo (9 - 12 ottobre) 

/

4

/

23

101

/

2

7

/

40

156

46

Vertoiba (13 ottobre - 26 dicembre) 

/

1

/

24

65

/

4

8

1/1

86

244

26

Totale anno 1916 11 43 1/1 201 1053 80 21 36 3/3 295 1053 210
 
1917
Isonzo (gennaio - marzo); Altipiani (aprile - dicembre) 

/

1

1/1

11

106

3

/

2

/

18

68

/

Totale anno 1917 / 1 1/1 11 106 3 / 2 / 18 68 /
 
1918
Settore di Asiago e Battaglia di Vittorio Veneto

2

5

/

18

89

12

2

2

/

15

61

/

Totale anno 1918 2 5 / 18 89 12 2 2 / 15 61 /
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

37

54

5

319

2095

144

29

25

4

256

1290

172

Anno 1916

11

43

1

201

1053

80

21

36

3

295

1053

210

Anno 1917

/

1

1

11

106

3

/

2

/

18

68

/

Anno 1918

2

5

/

18

89

12

2

2

/

15

62

/

TOTALE GENERALE 50 103 7/7 549 3343 239 52 65 7/7 584 2473 382

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